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Internazionale

In Iran uccisi, feriti e arrestati. Colpa di Teheran e della Ue

Medio Oriente. Internet ancora oscurato dalle autorità per impedire il dilagare della protesta. Amnesty denuncia: centinaia di morti. Gli iraniani traditi da Bruxelles che non ha mai reagito alle sanzioni statunitensi

Manifestanti bloccano una strada a Teheran

Manifestanti bloccano una strada a Teheran

È una stagione di dissenso, in Iran come in Iraq e in Libano. A muovere le piazze sono le ingiustizie economiche, la disoccupazione, la corruzione, l’aumento delle tasse, la sfiducia in politici incapaci di gestire la cosa pubblica. Nei diversi paesi, le reazioni di chi comanda sono le stesse: reprimono i dimostranti, li accusano di essere al soldo di paesi stranieri, oppure cavalcano le proteste cercando di ottenere un vantaggio sui propri avversari. Per fermare il dissenso, la macchina repressiva della Repubblica islamica sta facendo morti e feriti e arrestando migliaia di persone. Vittime non solo di un regime feroce...

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