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In-civile: il lavoro rimosso delle donne

La prima norma a favore della maternità - in questo paese che si ubriaca per un Oscar e rimuove ogni problema reale perché troppo noioso - fu approvata nel giugno del 1902, quando si permise alle lavoratrici di restare a casa (ben) trenta giorni dopo il parto. Ovviamente, senza alcuna retribuzione. In aggiunta, le fabbriche con più di 50 operaie dovevano garantire la presenza di camere speciali per l’allattamento. Solo nel 1910 furono istituite le casse di maternità che però erogavano una sorta di assicurazione fissa, non legata al salario. Poi arrivò il fascismo che abolì l’assicurazione e istituì il...

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