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In cerca di libertà a Parigi

Intervista. Parla il vignettista iraniano Kianoush Ramezani, amico dei disegnatori della redazione di «Charlie Hebdo», uccisi il 7 gennaio di un anno fa da un atto terroristico. «Quel giorno si è rotto qualcosa dentro di me – spiega Ramezani . È stato uno choc tremendo. Ero fuggito dall’Iran sognando di essere finalmente al sicuro. Prima dell’attacco a 'Charlie Hebdo' mi sentivo protetto: m’illudevo. Ho capito improvvisamente che non c’era sicurezza possibile. Ero un obiettivo anch’io»

Charlie Hebdo

Charlie Hebdo

[caption id="attachment_177543" align="alignright" width="1024"] Kianoush Ramezani[/caption]   Kianoush Ramezani, classe 1973, è un disegnatore e vignettista iraniano. Nel 2009 ha lasciato il suo paese, dove era finito nella «lista nera» delle autorità, e ha trovato asilo politico in Francia. Nel 2012 i suoi disegni satirici pubblicati su diverse testate internazionali gli sono valsi il premio Kofi Annan. Oggi vive a Parigi ed è il presidente di United Sketches, un’organizzazione che lotta per difendere la libertà d’espressione di illustratori e vignettisti di tutto il mondo. Lo incontriamo nel suo «quartier generale», un caffé lungo la Senna crocevia di artisti a pochi...

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