closefacebookgpluslinkedinmailphotosearchsharetwitterwhatsapp
Commenti

In Arabia saudita i diritti delle donne finiscono in cella

# tu non guiderai e altre storie. Altro che aperture. Nel regno di MbS, divenuto il secondo importatore di armi al mondo per effetto della guerra in Yemen, arrestate re delle paladine della lotta per la libertà di guidare

L’ultimo dei paradossi o delle ipocrisie saudite: a meno di un mese dall’entrata in vigore della legge che permetterà, finalmente, alle donne saudite di guidare, tre delle paladine della lotta per le donne al volante sono state arrestate sabato scorso. Loujain al-Hathloul, Aziza al-Yousef ed Eman al-Nafjan, molto conosciute nel regno per le loro lotte a favore dei diritti delle donne, sono state arrestate insieme ad altre quattro persone con l’accusa di avere avuto «contatti sospetti» con non meglio precisate entità straniere e di aver fornito loro «soldi con l’obiettivo di destabilizzare il regno». Accuse degne dei regimi dittatoriali più...

Per continuare a leggere,
crea un account gratuito

Registrati

Hai già un account? Accedi