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Italia

Imprenditori, finanzieri e politici, il sistema corrotto

L'inchiesta. Crolla la macchina dei soldi, sporchi. Indagato Milanese, già consigliere di Tremonti, arrestato il generale della Gdf Spaziante

Il sindaco di Venezia Giorgio Orsoni

Il sindaco di Venezia Giorgio Orsoni

Controllavano tutto. Un vero «gruppo decisionale che decideva chi dovesse essere nominato nell’ufficio pubblico che doveva relazionarsi con loro, chi dovesse essere favorito nell’assegnazione dei lavori». Un potere che derivava da una massa di soldi enorme, alimentata, per anni, dai fondi dei grandi progetti, primi fra tutti il Mose. Nulla, in fondo, li poteva fermare. Se il parlamento decideva di cambiare gli obiettivi si mettevano in moto i broker, gli intermediari in grado di parlare al politico giusto, pagandolo - sostiene il gip di Venezia - il prezzo necessario per cambiare le carte in tavola. E se qualche finanziere decideva...

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