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Politica

Immigrazione, la resa del premier

Governo. La depenalizzazione del reato di clandestinità slitta ancora. Motivi di «opportunità politica». Il parlamento insiste: meglio una sanzione amministrativa. Ma Palazzo Chigi cede per la secondo volta ad Alfano. L’esecutivo non esercita la delega. Ignorati i richiami della Corte europea e dei magistrati che indagano sulla tratta dei migranti

Angelino Alfano e Matteo Renzi

Angelino Alfano e Matteo Renzi

Che il reato di immigrazione clandestina, eredità dei governi Berlusconi che il Pd ha più volte promesso di abolire, sia contrario alla giustizia Europea lo ha stabilito la Corte di Strasburgo. La sua depenalizzazione sarebbe assai utile nel contrasto alla tratta di migranti, lo chiedono da anni i magistrati che indagano sugli scafisti e il procuratore nazionale antimafia. Non solo, che il reato penale immaginato ai tempi della legge Bossi-Fini debba essere trasformato in un illecito amministrativo lo ha detto due volte il parlamento: la prima in una legge delega del maggio 2014, che il governo non ha esercitato solo...

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