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Economia

Ilva, la corte svizzera non sblocca 1,2 miliardi dei Riva

Il siderurgico tarantino. Le risorse erano state sequestrate dalla giustizia italiana, che le aveva richieste a Zurigo. Secondo il Piano ambientale dovrebbero essere utilizzate per ammodernare gli impianti e bonificare i siti inquinati

I soldi dei Riva, sequestrati dalla magistratura italiana in una delle inchieste sulla gestione dell’Ilva, per il momento resteranno in Svizzera. Il tribunale federale di Bellinzona, accogliendo il ricorso delle figlie del patron Emilio ha detto no al rientro in Italia di 1,2 miliardi di euro. Quel denaro avrebbe potuto essere utilizzato per le bonifiche dei siti tarantini inquinati, per ammodernare gli impianti e renderli più sicuri per chi ci lavora (l’incidentalità nel sito siderurgico è alta, l’ultimo morto qualche giorno fa). Quel denaro, ancora oggi sarebbe molto utile per la popolazione tarantina. Lo scorso maggio, il gip di Milano...

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