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Reportage

Il volto pulito di Tor Sapienza

Reportage. A tre mesi dal tentato pogrom, una trentina di immigrati vivono indisturbati nel centro di accoglienza. L’inchiesta su Mafia capitale ha zittito le proteste e il quartiere ex operaio prova a ripartire nel nome del suo fondatore: l’antifascista Michele Testa

L'ingresso del centro di accoglienza per rifugiati di Tor Sapienza, con ancora i segni dell'assalto

L'ingresso del centro di accoglienza per rifugiati di Tor Sapienza, con ancora i segni dell'assalto

Un presidio fisso di carabinieri a sbarrare l’ingresso della cooperativa Il sorriso, qualche vetro che porta ancora i segni delle sassaiole del novembre scorso e il razzismo quotidiano tornato a essere luogo comune da panchina o da bar. Tra i casermoni di via Morandi la vita è apparentemente tornata a scorrere come prima, i riflettori mediatici si sono spenti e l’autunno caldo dell’estrema destra romana sembra essersi improvvisamente raffreddato in concomitanza con le inchieste di Mafia capitale, piccolo ma emblematico segnale di quanto di torbido e indicibile si nascondeva dietro le presunte insurrezioni delle periferie inquiete. Oggi a Tor Sapienza...

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