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Il volantino di Gavroche

Un ricordo di Maurizio Pane. Ci portò in piazza, a testa alta, senza dover chiedere spazio a nessuno. Per qualche settimana si studiò insieme le tesi sulla scuola, con Luciana Castellina e Lidia Menapace. Maurizio colse subito il carattere straordinariamente innovativo della proposta di 4 ore di studio e 4 di lavoro

Maurizio Pane

Maurizio Pane

Maurizio Pane era Il manifesto nelle scuole milanesi nei primi anni 70. Capelli rossi arruffati, brevilineo, come ci definiamo noi di coscia corta, con un viso largo e due occhi da scugnizzo del nord. Lo conobbi, in un’affollata assemblea cittadina degli studenti medi, nel 1971,e lo accostai subito a Gavroche, il ribelle sfrontato e intemerato de I Miserabili. Mobile, incontrollabile, ma arguto e dissacrante. Sfuggiva al clichè del leaderino, arrogante e altezzoso, che si aggirava come un califfo fra i propri possedimenti nelle assemblee. Aveva un’istintiva disinvoltura con cui si muoveva in quei tumulti. Benchè giovanissimo, era al terzo anno...

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