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Alias

Il tradimento di un sogno

Quatriglio. Un'intervista alla regista del film "Con il fiato sospeso": storia "nociva" dei laboratori di chimica, in quel di Catania

  "Ogni racconto ha la sua necessità» secondo Costanza Quatriglio, cineasta narratrice del suo tempo. E alla base di Con il fiato sospeso, fuori concorso a Venezia il 31 agosto, c’è l’urgenza diversa eppure medesima dei tempi del feroce e tenero Ècosaimale? (documentario del 2000, nelle periferie geografiche e antropologiche di Palermo), di un oggi da meditare, di un presente che deve farsi pensiero collettivo in continua costruzione. «E’ una piccola grande narrazione in un certo senso epica, di formazione, una di quelle storie che dovrebbero entrare dalla porta principale del cinema di finzione e spesso, invece, restano fuori» afferma...

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