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Visioni

Il testamento di Verdi nella memoria di Falstaff

A teatro. Fino al 21 febbraio va in scena alla Scala il capolavoro del maestro, per la regia di Damiano Michieletto sotto la direzione di Zubin Mehta

«Delle mie opere, quella che mi piace di più è la Casa che ho fatto costruire a Milano per accogliervi i vecchi artisti di canto non favoriti dalla fortuna, o che non possedettero da giovani la virtù del risparmio. Poveri e cari compagni della mia vita!»: così scriveva l’ottuagenario Giuseppe Verdi, riferendosi alla Casa di riposo per musicisti eretta in piazza Piemonte, nella quale poi decise di farsi seppellire insieme alla seconda moglie Giuseppina Strepponi. Questo capolavoro di filantropia vide la luce insieme all’ultimo capolavoro musicale di Verdi, anch’esso concepito e licenziato a Milano: lo shakespeariano Falstaff (1893), il cui...

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