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Cultura

Il termopolio di Pompei, «regalo di Natale» del Mibact

Patrimonio. Si tratta di una tipologia di locale dove, come indica il nome di origine greca, si servivano bevande e cibi caldi, conservati in grandi giare (dolia) incassate nel bancone in muratura. La nuova tappa di una consolidata strategia comunicativa tesa non già a valorizzare le acquisizioni della ricerca archeologica bensì a incrementare una sfiancante e, a tratti ridicola, propaganda ministeriale

Un particolare del termopolio di Pompei

Un particolare del termopolio di Pompei

Sotto l’albero di Natale del Mibact non poteva mancare una nuova e «straordinaria» scoperta pompeiana, per giunta a tema. Nei giorni dell’abbondante consumo di pasti, viene annunciato al pubblico, con gli abituali toni trionfalistici, il rinvenimento di un antico termopolio ovvero di una tipologia di locale - a Pompei se ne contano già un’ottantina - dove, come indica il nome di origine greca, si servivano bevande e cibi caldi, conservati in grandi giare (dolia) incassate nel bancone in muratura. Il termopolio, parzialmente indagato nel 2019, è stato portato alla luce nella Regio V, all’incrocio tra il vicolo delle Nozze d’argento...

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