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Cultura

Il tempo rotatorio alla Thelonious Monk

Mostre. Qualche riflessione in margine all'immobilità metafisica di Giorgio de Chirico, dopo la visita alla mostra a Palazzo dei Diamanti di Ferrara

[caption id="attachment_173041" align="alignleft" width="219"] Giorgio de Chirico, Il Trovatore (part.), 1917[/caption] Nella pittura, nella scultura, nelle immagini che non siano in movimento, il tempo, cioè quella che assieme allo spazio è per Kant forma a priori, garanzia dell’intuizione dei fenomeni esterni e fondamento della conoscenza del mondo esterno, il tempo ha in generale scarso rilievo: scorre, anche se solo all’indietro, diventa solo «passato». Giorgio de Chirico, a differenza di suo fratello Alberto Savinio, soprattutto un letterato, ma anche un appassionato di musica, non ebbe interesse alcuno per questa problematica realtà contro la quale giocò anche a rimpiattino, rifacendo propri quadri,...

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