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Il sogno infranto di Puskas e Co.

Sport. In un libro di Luigi Bolognini le prodezze della grande Ungheriaviste dagli occhi di un bimbo

I sogni dei bambini svaniscono presto, quelli dei bambini ungheresi si infransero contro gli scogli del socialismo reale. Le cannonate di Puskás, che si infilavano nella porta avversaria e mandavano in visibilio il pubblico magiaro, furono poca cosa rispetto alle cannonate dei carri armati sovietici che 60 anni fa, nel 1956, risposero con il fuoco amico a un bisogno di libertà, lasciando morti sulle strade di Budapest, al tentativo di cambiamento e autonomia avviato dal gruppo dirigente del partito comunista ungherese rispetto all’Urss di Kruscev. Quelle cannonate disintegrarono anche la nazionale magiara, fortissima e imbattibile, che nel 1953 a Wembley...

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