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Italia

Il sindaco di Castel Volturno dopo la rivolta: «Abbandonati nel nostro inferno»

Dimitri Russo (Pd). Negli anni ’70 Castel Volturno era un gioiello turistico. Poi la decadenza: abusivismo, camorra, sfruttamento dei migranti. Due comunità in rivolta e un comune in dissesto economico: «Qui lo Stato non c’è, l’integrazione, senza soldi, è impossile»

La rivolta dei migranti di due giorni fa a Castel Volturno

La rivolta dei migranti di due giorni fa a Castel Volturno

Oggi è a Roma con il sindaco di Mondragone, Giovanni Schiappa, per incontrare il ministro dell’Interno Angelino Alfano. Dimitri Russo è diventato primo cittadino di Castel Volturno a metà giugno, fa parte delle nuovissime leve del Pd e la sua maggioranza tiene dentro anche Sel e due liste civiche. Ha ereditato un’amministrazione a pezzi, dopo due anni di commissariamento, e due comunità in rivolta: quella degli italiani e quella dei migranti. Lunedì si sono fronteggiate dalle opposte barricate dopo l’ennesimo atto di violenza contro due ragazzi ivoriani, gambizzati da Pasquale e Cesare Cipriani per un banale litigio. Ieri uno dei...

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