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Italia

Il silenzio dell’Appennino, dove la svolta non arriva mai

L'Italia spezzata. Cerimonie sobrie a due anni dal terremoto che devastò il Centro Italia, e tre governi dopo

Amarice

Amarice

L’hanno chiamata «Giornata del silenzio». Il silenzio rispettoso in ricordo delle 299 vittime del sisma che due anni fa esatti devastò mezzo Appennino tra il Lazio, le Marche, l’Umbria e l’Abruzzo. Ma anche il silenzio di paesi che ormai non esistono più: spazzati via dalla furia del terremoto e poi quasi tutti abbandonati a se stessi, con la popolazione che cala e continua a calare, la ricostruzione che non è mai cominciata, i villaggi di casette provvisorie simbolo di una vita sospesa tra un passato cancellato e un futuro che tarda ad arrivare. ALL’UNA E MEZZA di giovedì notte a...

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