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Alias

Il silenzio della fede

Intervista. Il regista parla del suo nuovo film "Silence" con Andrew Garfield, Adam Driver e Liam Neeson dal 12 gennaio nelle nostre sale

 Andrew Garfield e Shinya Tsukamoto in «Silence»

Andrew Garfield e Shinya Tsukamoto in «Silence»

Martin Scorsese sembra posseduto dalla energia cinetica di sempre, al di là delle sopracciglia un po’ più imbiancate dietro l’inconfondibile montatura, è un fiume in piena di parole e idee sul cinema, e la fede e le intersezioni fra le due. Il regista è la contraddizione personificata del titolo del suo ultimo film: Silence, che dopo un prologo storico-epico (e oltremodo esotico –tratta di missionari gesuiti nel Giappone del ’600) diventa quasi una meditazione interiore – un dialogo intimo e austero e sommamente personale – sul... mistero della fede. Adattato dall’omonimo romanzo di Shisaki Endo, scrittore cattolico giapponese, il film...

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