closefacebookgpluslinkedinmailphotosearchsharetwitterwhatsapp
Visioni

Il senso della vita di Philip Seymour Hoffman

Al cinema. Esce «Synecdoche, New York» di Charlie Kaufman, opera preziosa e sofferente del grande attore scomparso

Ci è voluta la morte di Philip Seymour Hoffman per fare arrivare nelle sale in Italia, sei anni dopo la prima nel concorso di Cannes e l’uscita americana, Synecdoche, New York, l’ambiziosissimo esordio alla regia dello sceneggiatore Charlie Kaufman. Autore di complesse geografie escheriane per Spike Jonze (Essere John Malcovich e Il ladro di orchidee) e Michel Gondry (Human Nature e Se mi lasci ti cancello), e del più strano dei film diretti da George Clooney (Confessioni di una mente pericolosa), Kaufman sceglie per il suo primo film da regista, un quadro ancora più complesso. E se in Essere John...

Per continuare a leggere,
crea un account gratuito

Registrati

Hai già un account? Accedi