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Il ritorno al futuro del debito

Nuova finanza pubblica. Si teme una bolla, tanto più in conseguenza del rallentamento economico globale in corso. Il debito privato è ripartito anche per le famiglie, dove favorisce il consumo e il debito studentesco. Nei mutui impazzano società non bancarie sottoposte a minor controlli e l’indebitamento per acquistare un auto è salito del 40% in dieci anni. La parabola è la medesima del passato e si conferma come l’unica strada per realizzare un rilancio dei consumi in tempi di stagnazione dei salari e di impoverimenti delle classi popolari

Pensando all’attuale ruolo del debito privato e pubblico nell’economia contemporanea quasi non sembrano esser trascorsi gli ultimi undici anni. Come se la crisi da eccesso di debito non fosse neppure esplosa. È sufficiente volgere lo sguardo agli Stati uniti, epicentro del sisma economico-finanziario del 2008, per rendersene conto. Le politiche monetarie ultra-accomodanti hanno avuto come effetto collaterale la spasmodica ricerca di elevati rendimenti in tempi di tassi pressoché negativi. Qualche anno fa Morya Longo, riferendosi alla moneta facile che veniva messa a disposizione delle imprese oltre che degli Stati, ha parlato di «turismo finanziario» in cerca delle migliori offerte di...

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