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Politica

Il riformatorio

Senato. Era contro la proposta del governo, il senatore Mauro non fa più parte della commissione affari costituzionali. Renzi ottiene l’obbedienza di Casini, ma quello che cerca è il sì di Berlusconi

Matteo Renzi

Matteo Renzi

È in parlamento da trent’anni, ha un piede tra le vecchie glorie, eppure gli riesce ancora di rendersi indispensabile. Pier Ferdinando Casini guida un gruppo di appena dieci senatori (in diminuzione), ma quando Berlusconi cerca di darsi un futuro è a lui che lancia appelli. Intanto Casini parla con Renzi. E a Renzi offre i suoi tributi, ieri il sacrificio del senatore Mario Mauro, avversario di quella riforma costituzionale che il governo spinge e dunque spinto fuori dalla commissione affari costituzionali. Mauro, che con Casini aveva rotto nel momento stesso in cui con lui guidavano la scissione dai montiani, è...

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