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Politica

Il quarto grado che non c’è

Giustizia. La clemenza e i limiti alle possibilità di intervento del Quirinale

La vicenda della sentenza della Corte di cassazione che ha confermato la condanna per frode fiscale inflitta a Silvio Berlusconi e delle reazioni che ne sono seguite non smette di stupire. A quanto già ho avuto modo di dire aggiungo, dunque, due cose. Primo. Quando ero studente di giurisprudenza - ahimè molti anni fa - un professore di storia di diritto romano (non era una «toga rossa», tanto che fu anche sindaco democristiano di Torino) mise in guardia noi studenti dagli infortuni in cui poteva incorrere un giurista dimentico della storia. Provo dunque, per evitare infortuni, a ricordare come sono...

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