closefacebookgpluslinkedinmailphotosearchsharetwitterwhatsapp
Commenti

Il Quantitative easing di Draghi, alla fine tanto denaro per nulla

Crisi Ue e operazione della Bce. egli Stati Uniti il successo del Quantitative easing è stato determinato, oltre che dalle particolari caratteristiche dell’economia (la maggior parte delle imprese americane si finanziano sul mercato), dal concorso della spesa in deficit dello Stato, che è arrivata a toccare il 12% del Pil

Il Quantitative easing (QE) di Draghi compie un anno e gli ultimi dati sull’inflazione in Europa ne certificano senz’appello il fallimento. Cos’è successo? Molto semplicemente che l’immissione nel sistema di quasi 800 miliardi di euro (1.140 miliardi fino a settembre 2016), attraverso l’acquisto di titoli di Stato ed altri asset finanziari (obbligazioni garantite e prodotti di cartolarizzazioni), non ha finora minimamente smosso l’economia dell’eurozona, favorendo la tanto agognata ripresa dei consumi. Gli ultimi dati forniti da Istat ed Eurostat confermano che l’Europa, dopo nove mesi, è tornata in deflazione (-0,2% a febbraio), con l’Italia che fa registrare addirittura un’inflazione negativa...

Per continuare a leggere,
crea un account gratuito

Registrati

Hai già un account? Accedi

Benvenuto su ilmanifesto.it

Uso di alcuni dati personali

I cookie sono piccoli file di testo che vengono memorizzati durante la visita del sito. Hanno diverse finalità:

Icona ingranaggi
Cookie tecnici

ilmanifesto.it usa solo cookie anonimi e necessari al buon funzionamento del sito. Non raccolgono dati personali e sono indispensabili per la navigazione o i nostri servizi.

Icona grafico
Cookie statistici

ilmanifesto.it non profila gli utenti per il remarketing o per scopi pubblicitari. Usiamo cookie statistici che servono per analizzare grandi gruppi di dati aggregati.

Icona binocolo
NON ospitiamo cookie pubblicitari o di profilazione.

Non vendiamo i tuoi dati e li proteggiamo. Potremmo però essere intermediari tecnici di alcuni contenuti incorporati da terze parti (ad es. video, podcast, post o tweet, pagamenti via Stripe). Consulta le privacy policy delle terze parti raccolte sul sito.

Se chiudi questo banner acconsenti ai cookie.