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Cultura

Il primo «blurb»? Fu quello di Walt Whitman

Express. Le fascette sui libri servono per il famoso strillo, quello che avvicina ipotetici lettori. Uno scrittore come Viet Thanh Nguyen dapprima ha tuonato contro di loro, poi si è ricreduto: non scompariranno così facilmente dalla scena editoriale

Tempo di premi, tempo di fascette. Nel caso qualcuno ignori di cosa stiamo parlando, la fascetta (o manchette) è quella striscia di carta rosso fuoco o giallo girasole che avvolge la parte inferiore di un volume e a suon di iperboli cerca di convincere il (futuro ipotetico) lettore di avere tra le mani l’opera del secolo. Di «fascette per le allodole» parla scherzosamente Valentina Notarberardino in un libro recente, Fuori di testo, su cui varrà la pena tornare. Il punto importante, qui, è che a firmare questi elogi mirabolanti sono autrici e autori più o meno famosi, il cui nome...

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