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Il prezzo dell’occupazione

Ue/Israele. Un «boicottaggio» necessario

Benjamin Netanyahu

Benjamin Netanyahu

La tanto attesa decisione dell’Unione europea sull’etichettatura dei prodotti israeliani provenienti dai territori occupati da Israele nel 1967 è un passo positivo perché fa arrivare alla dirigenza israeliana un messaggio: la comunità internazionale non può e non deve permettere che certi limiti siano oltrepasati. La reazione israeliana è isterica e demagogica: «È antisemitismo»; «non tengono conto dell’ondata di terrore che ci minaccia». Uno dei deputati più estremisti della destra al governo propone di proibire l’entrata in Israele dei prodotti provenienti da paesi che appoggiano il «boicottaggio». Quanto a quella che dovrebbe essere l’opposizione di centro o moderata, Yair Lapid, un...

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