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Economia

Il paese anormale è in salute

Istat. Dall'economia sommersa alle attività illegali, l'Istituto di statistica ha calcolato nel 2013 un valore aggiunto di 206 miliardi di euro, pari al 12,9% del pil italiano. Da brividi anche i dati sul lavoro irregolare: ben 3 milioni e 487mila persone, in prevalenza dipendenti, il 15% della forza lavoro complessiva.

Una vignetta di Biani

Una vignetta di Biani

I numeri del paese anormale restano sempre di tutto rispetto: dall'economia sommersa alle attività illegali, si arriva a un valore aggiunto di 206 miliardi di euro, pari al 12,9% del pil italiano. Da brividi anche i dati sul lavoro irregolare, nero o grigio che sia: ben 3 milioni e 487mila persone, occupate in prevalenza come dipendenti (2 milioni e 438mila), con un tasso di irregolarità, calcolato come incidenza delle unità di lavoro (Ula) non regolari sul totale degli occupati, del 15%. Tutti dati del 2013, messi in fila dall'Istat nel rapporto “Anni 2011-2013 - L'economia non osservata nei conti nazionali”....

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