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Alias Domenica

Il nuovo canto di Ulisse, un viaggio senza ritorno

Poesia neogreca. Esce da Crocetti editore l’attesa traduzione, a opera di Nicola Crocetti, della monumentale Odissea di Nikos Kazantzakis: il poema greco moderno in 33.333 versi sprigionato dalla memoria omerica sulle orme di Dante, Tennyson, Nietzsche... Un’opera-mondo che rivoluzionò la lingua

John Craxton,  Greek Fisherman, 1946, Chichester, Pallant House Gallery

John Craxton, Greek Fisherman, 1946, Chichester, Pallant House Gallery

«Sole, grande astro orientale, hai gli occhi lacrimati, / il mondo intero si è oscurato, la vita ha le vertigini...»: così si conclude, con il pianto del sole sulla morte di Ulisse, l’epilogo dell’Odissea di Nikos Kazantzakis, il poema greco moderno che Nicola Crocetti ha resuscitato in lingua italiana, dopo anni di sofferto cesello linguistico. È raro che si incontri la ventura di assistere da vicino alla crescita e alla pubblicazione di un libro epocale, e di salutarne l’uscita. Nella sua unicità, questa traduzione dell’Odissea di Kazantzakis (Crocetti editore, pp. XXXIV-798, e 35,00), ha senz’altro tutti i carismi di un’opera...

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