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Il ministro Padoan e la sua manovra double face

Pier Carlo Padoan

Pier Carlo Padoan

Forse mai come in questa occasione la manovra economica si intreccia con quella politica, quasi oscurata da quest’ultima, giocata sullo sfondo del Def e del Pnr (Programma nazionale di riforme), nonché della “manovrina” di 3,4 miliardi di euro voluta da Bruxelles. Il punto è che il Pd, in affanno di consensi, non può rischiare di presentarsi alle elezioni, in ogni caso molto prossime, come l’esecutore inflessibile di una politica rigorista a fronte di un’economia con ritmi da bradipo. E il suo segretario-padrone, Renzi, non può mancare l’appuntamento rigeneratore delle primarie del 30 aprile, dopo gli schiaffi presi dal plebiscito capovolto...

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