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Il martello di Cesare Maestri, segno di lotta e di vita

I ferri del mestiere. Il martello da roccia, usato nell’alpinismo artificiale classico (dove si sale anche con l’aiuto di staffe), è, insieme alla piccozza, uno dei simboli dell’alpinismo. Uno strumento per ovvie ragioni caro al «manifesto», con cui ci piace inaugurare questa rubrica dedicata ai «ferri del mestiere», compagni necessari delle attività che andremo a raccontare

Cesare Maestri in azione

Cesare Maestri in azione

(3 febbraio 1957, ai piedi del Cerro Torre, Patagonia argentina) «Sono stanco, abbattuto e avvilito. Me ne sto qui, seduto sulla nostra casa di sasso vicino al mucchio di chiodi e delle staffe. Sopra questo materiale ho gettato il mio martello. È un martello grosso, massiccio, fatto di legno, ferro e canapa, con una logora fettuccia di canapa che serve per tenerlo legato al petto. Il sole è calato da tanto tempo e il mio martello mi ricorda le battaglie in cui mi ha aiutato. Per me questo attrezzo è il fucile del soldato, il bisturi del chirurgo, la dinamite...

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