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Il marcio è nel sistema degli appalti

L’ordinanza del Tribunale di Roma con l’arresto degli amministratori pubblici e dei loro stretti collaboratori è un altro colpo micidiale alla credibilità delle istituzioni pubbliche. Dopo la prima ordinanza del dicembre scorso alcune tra le decine di persone implicate nelle intercettazioni furono sacrificate obbligandole alle dimissioni. Il presidente del consiglio della capitale d’Italia, un assessore e un presidente di Municipio furono fatti tornare negli spogliatoi nel disperato tentativo di perpetuare un sistema marcio. Sono finiti ugualmente in carcere insieme ai loro sodali, segretari particolari o dirigenti apicali nominati con la più disinvolta arbitrarietà da una «politica» che non ha più...

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