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Editoriale

il manifesto uno e trino, la nuova app iOs per iPad e iPhone

Reloaded. Da oggi su AppStore la nuova app il manifesto digitale. Tre giornali al prezzo di uno: l’edizione nativa, l’edizione replica in pdf del quotidiano in edicola ma anche il nostro sito. E tutto senza pubblicità

L'edizione replica pdf accompagna l'edizione nativa su il manifesto digitale

Da oggi potrete scaricare la nuova app del manifesto digitale anche su iOs. Non è solo un aggiornamento della app «storica» ma una app da scaricare ex novo sull’App Store. La «vecchia» app del manifesto non sarà più aggiornata, si potrà comunque mantenere sui propri iPhone e iPad per conservare l’archivio personale e consultare i vecchi numeri.

Da oggi in poi tutte le edizioni iOs saranno disponibili solo sulla nuova app «il manifesto digitale». C’è un miglioramento che siamo sicuri apprezzerete: la possibilità di sfogliare in anteprima non solo l’edizione digitale ma anche il quotidiano in edicola in una replica dell’edizione pdf.

In poche parole, potrete leggere il giornale nel formato «nativo» che avete conosciuto fino a oggi e in più, senza nessun sovrapprezzo, potrete anche consultare le pagine cartacee che troverete in vendita poche ore dopo.

Il «manifesto digitale» quindi raddoppia ed è ancora più completo, senza rinunciare a nulla delle sue caratteristiche di velocità di scaricamento, essenzialità grafica e leggerezza nel consumo dati.

Naturalmente entrambe le nuove app Google e Apple sono completamente prive di pubblicità e banner. Puro contenuto editoriale a disposizione dei lettori.

Dopo il download della nuova app, nulla cambia per chi è abbonato attraverso il nostro sito: basterà inserire email e password nella prima schermata e continuerà a leggere il «manifesto digitale» senza alcuna interruzione.

Gli abbonati tramite iTunes invece vedranno decadere l’abbonamento in corso e dovranno decidere se rifarlo nella nuova app oppure abbonarsi ex novo sul sito e usufruire di tutti i nostri servizi e della lettura senza limiti anche sul sito.

Gli abbonati su Google Play d’ora in poi potranno anche acquistare le edizioni singole, possibilità che finora agli «androidi» era purtroppo preclusa.

L’innovazione sotto il cofano

L’innovazione del «manifesto digitale» è nascosta soprattutto sotto il cofano. Insieme ai nostri partner di thePrintLabs abbiamo preferito concentrarci sull’ottimizzazione delle edizioni, che restano leggere anche con l’introduzione del pdf sfogliabile (circa 8-10 Mb a numero).

Ai profani può sembrare un aspetto secondario ma nel nostro disgraziato paese scaricare il giornale in pochi secondi anche se si è senza wifi può fare la differenza ed è un segno di rispetto per i lettori in mobilità, che hanno la necessità di risparmiare il consumo di dati per altre applicazioni.

L’introduzione della replica pdf del quotidiano in edicola ci consentirà inoltre di fornire anche numeri corretti per la nostra diffusione secondo le regole italiane Ads. Finora infatti le copie digitali vendute su App Store e Google Play non erano conteggiate nella diffusione mensile «ufficiale» del manifesto.

Diamo un po’ di numeri

Fin dall’inizio, i numeri delle nostre app sono stati importanti per un giornale «di nicchia» come questo. Rompiamo un tabù molto italiano e condividiamo con voi un po’ di dati veri.

Sull’App Store abbiamo avuto quasi 40mila download in meno di due anni, 6mila abbonamenti venduti (due terzi dei quali mensili), 8mila edizioni singole scaricate.

Leggere sulle app vi piace: ci avete votato con 4,5 stelle di gradimento su 5, costanti nelle varie fasi di sviluppo.

Finora rispetto ad Android l’ecosistema Apple favorisce più tempi di lettura e più ricavi (che, complice l’Iva italiana al 22%, restano comunque infimi rispetto alla carta, nessuna illusione da farsi).

Per quanto riguarda iOS, tra iPhone e iPad vince quest’ultimo con il 78% delle visite contro il 22% degli iPhone. Circa 2mila utenti al mese leggono in media 3 articoli al giorno per 4,5 minuti totali. Il 12% dei lettori Apple scarica le edizioni fuori dall’Italia.

Per quanto riguarda il mondo Android/Google, oltre 1.500 utenti al mese leggono in media 2,2 articoli al giorno per 2 minuti (i nuovi utenti sono il 2% del totale). Un lettore Android su dieci si trova fuori dall’Italia.

Grosso modo questo è tutto quello che sappiamo di voi: non avendo pubblicità non abbiamo bisogno di «tracciarvi» o escogitare altre diavolerie di marketing.Questi numeri, presi da soli, sembrano piccoli (e certamente lo sono se confrontati con il resto dell’edicola digitale). Ma possono ingannare.

Un progetto integrato sito-app

Il «manifesto digitale» infatti è un progetto integrato tra sito e app: oggi si può leggere il quotidiano sul sito e domani sul telefonino, senza soluzione di continuità.

Il pubblico sceglie ogni giorno, e i comportamenti e le necessità di ciascuno sono molto più eterogenei di quanto si pensi.

In altre parole, l’abbonamento al manifesto digitale è un servizio personalizzato e non un «prodotto» che si acquista (tot numeri a tot euro). Se vi abbonate sul sito, per 70 centesimi al giorno vi offriamo la possibilità di leggere il giornale e tutto l’archivio nella forma che volete (pdf o nativo) ovunque vogliate. Potreste avere un iPad, un Galaxy S IV e un netbook e con un unico abbonamento sul sito non dovrete impazzire tra diversi store e diverse formule.

Una semplicità di acquisto che vuole corrispondere a una semplicità di lettura e approfondimento.

L’assenza di pubblicità non è solo la rinuncia a una forma di ricavo (difficile peraltro anche per i grandi editori), è il segno di un’offerta diversa da tutte le altre. La scommessa su se stessi e la propria comunità di lettori/sostenitori. Avere degli inserzionisti digitali complica il piano editoriale, perché costringe a profilazioni invasive e rendiconti massificati, in cui il «traffico» può sovrastare l’esperienza dell’individuo.

La quantità spesso non è qualità.

Per noi il manifesto digitale è un successo a seconda dei tempi di lettura e di quanti articoli leggete. Non conta tanto quanti siete ma quali siete. Se quello che scriviamo continuerà a piacervi, potremo andare avanti a fare un giornale digitale diverso e che soddisfi esclusivamente le vostre passioni e le vostre curiosità.

Con le nuove app crediamo di aver fatto un altro piccolo passo in questa direzione.