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Reportage

il manifesto, a dispetto della società liquida

#ilmanifesto50. «Scrivo, ma se non va bene metteteci qualcos’altro», diceva Luigi Pintor (naturalmente non è mai successo che andasse in pagina qualcos’altro)

manifesto, foto di gruppo  1997 con Luigi Pintor

manifesto, foto di gruppo 1997 con Luigi Pintor

Zygmunt Bauman, il sociologo più amato dalla sinistra, ha scritto decine di libri sul mondo «liquido» in cui viviamo ma la persistenza di alcune fragili istituzioni, come il manifesto, potrebbe essere usata per smentirlo. Un giornale improbabile, nato nel 1971 quando non esistevano i personal computer, né i telefonini, né la posta elettronica, né whatsapp: un giornale di carta che esiste ancora oggi, nel 2021, mezzo secolo dopo. Nessuno ha mai fatto un buon giornale rinchiudendo i redattori nelle loro stanzette o nei deprimenti open space che le follie manageriali hanno imposto nelle redazioni una trentina d’anni fa: l’unico momento...

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