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Cultura

Il luogo simbolo della Resistenza e la memoria «difficile»

SCAFFALE. «Piazzale Loreto. Milano, l’eccidio e il contrappasso», di Massimo Castoldi pubblicato da Donzelli editore. Il volume ricostruisce il quadro storico e politico intorno al 10 agosto 1944: quando quindici antifascisti furono fucilati nella città lombarda su ordine dei tedeschi

Piazzale Loreto è un luogo simbolo della Resistenza. Qui il 10 agosto 1944, su ordine degli occupanti tedeschi, furono trucidati quindici antifascisti precedentemente incarcerati. Massimo Castoldi, nipote di Salvatore Principato, uno dei fucilati, filologo e critico letterario, già autore di ricerche sulla Resistenza e la Deportazione, grazie anche al recupero di fonti inedite, ha dedicato a questa vicenda un ampio lavoro di ricostruzione storica: Piazzale Loreto. Milano, l’eccidio e il «contrappasso» (Donzelli, pp. 233, euro 25). Il libro parte da quella mattina del 10 agosto, quando i quindici uomini, all’alba, furono prelevati dal carcere di San Vittore, dal sesto raggio...

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