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Cultura

Il Logos disperso nella Foresta nera

Martin Heidegger. Il primo volume dei «Quaderni neri», scritti dal filosofo tedesco negli anni del suo «creativo tacere». L’adesione al nazismo e la rapida presa di distanza dal regime perché ritenuto espressione di un «materialismo etico»

Il primo tomo dei Quaderni neri di Heidegger, relativi agli anni 1931-1938 (Bompiani, pp. 702, euro 28) - tradotto da Alessandra Iadicicco – documenta un solitario pensare in atto, verso il superamento dell’esistenzialismo di Essere e tempo (che l’autore reputa inadeguato), dell’idealismo tedesco e di ogni scientismo: in pratica, della filosofia moderna e della sua metafisica, e dell’intera tradizione filosofica, che Heidegger vuole mettere in discussione nei suoi presupposti originari. Alla ricerca del cono d’ombra da cui ha origine il Logos occidentale, che ne è immemore, Heidegger destruttura la tradizione filosofica facendo della filosofia un domandare – un porre l’unica...

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