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Lavoro

Il Jobs Act ha il suo primo licenziato

Udine. Messo alla porta dalla cartiera Pigna: lettera di 11 righe, subito fuori. L’azienda aveva usufruito degli incentivi. La Cisl punta al reintegro, ma non sarà facile. E intanto il governo chiude a fine anno i sussidi destinati ai collaboratori

Il presidente del consiglio Matteo Renzi e il ministro del Lavoro Giuliano Poletti

Il presidente del consiglio Matteo Renzi e il ministro del Lavoro Giuliano Poletti

«Riorganizzazione della turnistica dovuta a un persistente calo di lavoro». Basta questa scarna motivazione, annegata dentro una lettera di appena 11 righe, per poter licenziare una persona al tempo del Jobs Act. Il dipendente è a tempo indeterminato, ma senza articolo 18 e protetto solo dalle «tutele crescenti», quindi avrà diritto solo a un piccolo indennizzo monetario, mentre l’azienda ha goduto ampiamente degli sgravi contributivi concessi dal governo. Soldi pubblici ben investiti, se non creano posti stabili? Devono esserselo chiesto alla cartiera Pigna Envelopes srl di Tolmezzo (Udine), dove - come spiegava ieri il Messaggero veneto - si è registrato...

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