closefacebookgpluslinkedinmailphotosearchsharetwitterwhatsapp
Internazionale

Il grido dei maestri contro il neoliberismo

Messico. Proteste per le riforme strutturali imposte da Enrique Pena Nieto

«Non è finita, torneremo a lottare ». Per le strade del Messico - minacciato dall'uragano Ingrid, che ha già provocato 21 morti sulle coste - risuona la promessa dei maestri, violentemente sgombrati venerdì dalla polizia dopo un mese di proteste. Dal 19 agosto, giorno d’inizio delle scuole, gli insegnanti, in gran parte delle elementari, hanno occupato plaza Zocalo - la piazza più importante della capitale Città del Messico, e del paese - per protestare contro la riforma dell’educazione voluta dal presidente Enrique Pena Nieto. Un capitolo delle «riforme strutturali» di stampo neoliberista programmate da Nieto, esponente del Partito rivoluzionario istituzionale...

Per continuare a leggere,
crea un account gratuito

Registrati

Hai già un account? Accedi