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Internazionale

«Il governo iracheno ha insabbiato il massacro del 4 ottobre 2019»

Iraq. Un'inchiesta di Middle East Eye svela i responsabili dell'uccisione di 32 manifestanti all'inizio della Rivoluzione d'Ottobre e gli insabbiamenti dell'inchiesta: non un cecchino indipendente e isolato, ma membri dell'esercito

I manifestanti iracheni di fronte a cordoni della polizia a Baghdad

I manifestanti iracheni di fronte a cordoni della polizia a Baghdad

Il 4 ottobre 2019 era un venerdì. Da tre giorni centinaia di migliaia di iracheni avevano invaso le strade di Baghdad, l’inizio di quella che oggi chiamano la Rivoluzione d’Ottobre. All’alba, vicino al centro commerciale al-Nakheel, un intenso rumore di spari svegliò i manifestanti del presidio spontaneo sorto sotto il ponte Mohammed al-Qassim. Iniziarono a correre in cerca di un riparo. Il fuoco proseguì per circa mezz’ora, senza che si riuscisse a capire chi stesse sparando. Subito si diffuse la voce di cecchini sui tetti. Nei giorni successivi il governo parlò di quattro vittime e di uomini armati non identificati...

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