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Internazionale

Il gioco dei Saud una trappola per Obama

Arabia saudita. Dopo aver tenuto a battesimo l'Isis, il vero vincitore della partita è Riad, minacciata in novembre dalla svolta pro iraniana di Washington a Ginevra e dall’influenza di Teheran dalla Siria al Bahrein

Il principe Bandar Bin Sultan, ex direttore dell'intelligence saudita

Il principe Bandar Bin Sultan, ex direttore dell'intelligence saudita

Dopo la decisione di Obama di sradicare il califfato in fieri dell’Is (Stato islamico) e dopo che il ministro Kerry si è recato a Gedda per formare l’ennesima grande coalizione di volenterosi, emerge chiaramente chi è il vero vincitore della partita: la monarchia dei Saud, minacciata in novembre dalla svolta pro iraniana di Washington a Ginevra, dall’influenza della Repubblica islamica negli affari mediorientali dalla Siria al Bahrein, dalla marea delle primavere arabe. Parte diligente nella creazione dell’Is, cresciuto con finanziamenti privati sauditi e del Golfo, Riad ha allevato l’ennesimo mostro salvo poi prenderne le distanze e offrire le sue basi...

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