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Internazionale

«Il gesto di Riyadh rivela debolezza»

Arabia saudita. Intervista ad Ali al-Ahmed, analista saudita e fondatore del Gulf Institute: «La petromonarchia voleva risollevarsi dalla crisi ma ha peggiorato le cose. Sulla Siria è isolata, in Yemen bloccata e a poco serve fomentare lo scontro sciiti-sunniti. La parabola saudita è ormai nella sua fase discendente»

Re Salman, monarca saudita

Re Salman, monarca saudita

La brutalità della “giustizia” di Stato, il boicottaggio del compromesso, la benzina gettata sul fuoco mediorientale sono sintomo di una debolezza strutturale. La parabola saudita è nella sua fase discendente, la stella della Riyadh del XXI secolo è destinata a spegnersi. Ne è specchio l’esecuzione di massa di sabato: 47 giustiziati. Tra loro Nimr al-Nimr, religioso sciita leader delle proteste a Qatif. In prigione tra tre anni è stato decapitato oggi per ragioni politiche ed economiche: la zona a maggioranza sciita è la più ricca di greggio. Uccidendo al-Nimr, Riyadh manda tanti messaggi: all’Iran, all’Occidente, alla minoranza sciita. Ne è...

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