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Politica

Il diktat di Salvini : «Decido io». E Giorgetti sigla la tregua

Destra. Il leader della Lega insiste sul gruppo sovranista. Sulla fedeltà al governo non si sbilancia

Matteo Salvini

Matteo Salvini

La resa di Giorgetti è totale. Se incondizionata o meno lo si capirà quando, l’11 e 12 dicembre a Roma, si terrà il congresso della Lega travestito da Conferenza programmatica. Salvini non aspetta che a Montecitorio inizino i lavori del Consiglio federale per dettare le condizioni. Lo fa sulla porta, parlando ai giornalisti perché i dirigenti intendano: «La mia impressione è che il Consiglio approverà all’unanimità le posizioni presenti e future della Lega». Più che una previsione è un diktat: nessun distinguo, nessun dissenso. Con piglio militaresco: «Ascolto tutti poi decido, come sono solito fare». AD ASCOLTARE, per 50 minuti,...

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