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Visioni

Il desiderio di fare cinema tra indipendenza e ostinazione

Monte Hellman. Gli esordi con Corman, l’incontro con Warren Oats e Jack Nicholson

«Quentin, stai cercando di uccidermi?». Così Monte Hellman aveva apostrofato Tarantino, salendo sul palco del festival di Venezia 2010, per ritirare - dalle mani del regista di cui aveva prodotto l’esordio, Reservoir Dogs/Le iene - un Leone d’oro speciale conferitogli «per l’opera». Felice ma anche vagamente stizzito, Monte avrebbe preferito un premio per il film che quell’anno aveva portato in concorso alla Mostra, Road to Nowhere, il suo nuovo, personalissimo noir, prodotto con la cura, lo spirito d’indipendenza e la dolce ostinazione che lo contraddistinguevano. Quella sera, sulla terrazza del palazzo del cinema, la sua giovane attrice, Shannyn Sossamon, avrebbe...

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