closefacebookgpluslinkedinmailphotosearchsharetwitterwhatsapp
Commenti

Il depistaggio cognitivo della società meritocratica

Merito. Da Michael Young a Thomas Piketty fino a papa Francesco che, nel discorso del 2017 sull’Ilva, mise in guardia da un’etica che legittima la diseguaglianza

Un’opera di Mark Manders

Un’opera di Mark Manders

Il governo Draghi è stato invocato come dei “capaci e meritevoli” o dei “migliori”. Ma al di là dell’evidente copertura narrativa di una realtà perfino opposta a quella dichiarata, è utile rilevare come il richiamo alla “meritocrazia” non sia stato affatto secondario nel mood della recente svolta politica. Lo dimostra la decisione di chiedere una consulenza alla McKinsey sul Recovery plan. Roger Abravanel, autore del best seller Meritocrazia, che proponeva di disseminare l’Italia di test d’intelligenza per monitorare le performance dei soggetti al lavoro, a sua volta consulente di Maria Stella Gelmini quando era ministro dell’istruzione, considera le pratiche selettive...

Per continuare a leggere,
crea un account gratuito

Registrati

Hai già un account? Accedi