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Il Cremlino è venuto a patti con due diavoli

Siria. Israele accetta la permanenza di Assad ma allo stesso tempo la Russia permette a Israele di tenere sotto tiro gli iraniani, coloro che consentono ad Assad di restare in sella. I nodi della contraddizione sono venuti al pettine: fino a che punto Mosca può tollerare questa situazione, di fatto una guerra per procura per conto Usa?

Il presidente russo Putin con il premier israeliano Netanyahu

Il presidente russo Putin con il premier israeliano Netanyahu

La trama siriana, fatta di massacri, tradimenti e patti con il diavolo, è contorta come quella del Trono di Spade dove l’unica certezza, come nei Sette Regni, è lo stato di povertà e degrado della popolazione. Se poi uno dei Sette Regni è la Grande Israele che vuole realizzare il premier Benjamin Netanyahu, le ambizioni diventano sfrenate perché Tel Aviv, anche per conto degli Stati uniti, qui sta combattendo la sua guerra contro l’Iran, come del resto facevano già da tempo turchi, sauditi e qatarini appoggiando Al Qaeda e jihadisti vari. In questa battaglia, secondo lo stato maggiore israeliano, sono...

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