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Il corto circuito della Corte

La polemica. I tifosi del Sì plaudono al passo indietro dei giudici costituzionali. Ma con la Renzi-Boschi il corto circuito diventa la regola

Il Palazzo della Consulta a Roma

Il Palazzo della Consulta a Roma

L’atteggiamento della Corte costituzionale - che prima rompe le righe fissando la data di discussione dell’Italicum in anticipo sul referendum costituzionale e poi, per evitare di mettersi contro il governo, rientra nei ranghi rinviando l’udienza al 2017 - non è il profilo più sorprendente della vicenda. Ancora più sorprendenti risultano i commenti dei sostenitori del Sì. Valgano per tutti le parole di Stefano Ceccanti riportate dai quotidiani di ieri: «È ragionevole (...) che l’organo di garanzia voglia prendere una decisione nei tempi e nei modi tali da non essere interpretato come organo politico. (...) La Consulta ha visto il pericolo...

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