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Cultura

Il coraggio di uscire dalla gabbia

Scaffale. La scrittrice iraniana, attivista e Nobel per la Pace nel 2003, si racconta nel libro «Finché non saremo liberi» (edito da Bompiani) dove la finzione narrativa fa spazio alla verità di una vita difficile

«In Iran il velo non è una scelta». Nessuno spazio per i fraintendimenti nelle parole di Shirin Ebadi – primo giudice donna del Paese, poi scrittrice e Nobel per la Pace nel 2003. Coglie l’occasione delle diverse platee che si stanno riunendo, proprio in queste settimane, per la presentazione del suo ultimo libro: Finché non saremo liberi, tradotto da Alberto Cristofori per Bompiani (pp. 247, euro 18). L’obiettivo appare chiaro sin dalle prime battute di ogni incontro: ribadire la difficile condizione femminile in Iran. «Aiutate le donne iraniane. Mi chiedo perché le vostre rappresentanti indossino il velo quando vengono a...

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