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Editoriale

Il Colle spregiudicato

E perché mai il Capo dello Stato non avrebbe dovuto ricevere un pregiudicato, perché Giorgio Napolitano non avrebbe dovuto sedersi attorno a un tavolo con il decaduto senatore, con l’ex cavaliere, per ascoltare le sue richieste personali e magari per un giro di orizzonte sulle grandi riforme che cambieranno i connotati alla nostra Carta costituzionale.

Già il presidente del consiglio ce l’aveva messa tutta per resuscitare il capo di Forza Italia, mettendo così la pietra miliare della sua irresistibile ascesa. Già Matteo Renzi aveva fatto di Berlusconi l’interlocutore privilegiato delle riforme, accordandosi su come ripartire il consenso elettorale con nuove regole ipermaggioritarie. Poi certo, avevano chiacchierato anche della riforma del Senato e del Titolo V, ma l’osso dello scambio era (e resta) la legge elettorale. Con priorità assoluta sul resto. Questo il patto da rispettare.

Di conseguenza eccoci all’incontro al Colle di ieri pomeriggio. A rivelarlo (togliendogli il pudore della riservatezza) sono stati proprio i berlusconiani, per l’ovvio interesse a reclamizzare il clamoroso faccia a faccia alla vigilia della decisione della magistratura sugli arresti domiciliari (o affidamento ai servizi sociali) dell’evasore di Arcore. Tra pochi giorni Berlusconi potrebbe trovarsi detenuto in villa, impossibilitato a svolgere comizi e manifestazioni per la campagna elettorale delle europee. Dunque quale migliore pressione verso i giudici che la sfacciata dimostrazione di essere un interlocutore politico del Capo dello Stato.

La posta in gioco evidentemente è molto alta, al punto da esporre il Presidente della Repubblica a un così imbarazzante, stupefacente atto politico. Berlusconi tenta qualche estrema via d’uscita dai guai giudiziari, magari guadagnare l’affidamento ai servizi sociali. Ma, sullo sfondo, c’è anche altro. E, come raccontavano ieri le voci del Palazzo, si sarebbe discusso delle riforme. Non sappiamo se effettivamente così è stato. Ma certo la segretezza (poi sfumata), la mancanza di trasparenza autorizza i peggiori sospetti.

  • gian paolo lodi

    Spero che la Magistratura decida per gli arresti domiciliari per L’EVASORE PER ANTONOMASIA! E GLI VA ANCORA BENE.
    Ancora una volta sarà la Magistratura a togliere le castagne dal fuoco per l’imbelle politica; ma ricevere il caimano al Colle resterà un VULNUS
    incancellabile ed incommensurabile per le Istituzioni che si piegano sempre ai voleri dei potenti, che usano tutti i mezzi per raggiungere
    i loro nefandi obiettivi. E non c’è da meravigliarsi che il PD faccia le riforme con questa gente : è un partito dall’anima democristiana, che non ha niente a che fare con la sinistra; in questo partito, lo vado ripetendo da tempo, troviamo i peggiori ex PCI ed i Peggiori ex DC.

  • arianna

    penso ad una donna nel milanese che ieri, disperatamente, ha compiuto un furto di generi di prima necessità in un centro commerciale. Aveva il frigo vuoto e la sua piccola di due anni e mezzo aveva urgentemente bisogno di un paio di scarpine nuove. E’ stata processata per direttissima e ha preso sei mesi, senza carcere perchè incensurata. E’ una donna rimasta senza lavoro e il suo compagno, in cassa integrazione già da tempo, ora non riceve più nulla. Non aggiungo altro.

  • Messina Paolo

    Il migliorista Napolitano come veniva definito ai tempi del PCI dimostra ogni giorno quello che è un vecchio pericoloso e privo di scrupoli .

  • Latartaruga

    Il Presidente è adulto! saprà bene quello che fà.