closefacebookgpluslinkedinmailphotosearchsharetwitterwhatsapp
Cultura

Il codice segreto dell’immagine

Saggi. L'iconologia secondo lo studioso francese Daniel Arasse in "Non si vede niente", per Einaudi

Particolare della Venere di Urbino di Tiziano

Particolare della Venere di Urbino di Tiziano

Si è abituati a pensare che un dispositivo visivo, per esempio un quadro, mostri tutto ciò che è visibile in esso e che anzi serva proprio a far vedere. Che l’immagine sia presentata in modo naturalistico (rassomigliando a quel che è visto e regolato dall’occhio in modo naturale) o che invece sia simbolica (con riferimento a convenzioni che trasfigurano un significato) non dovrebbe mutare molto la situazione, perché in entrambi i casi c’è sempre qualcosa da vedere, anche se è molto diverso da quel che si vede «letteralmente». Teoricamente e anche storicamente, l’immagine «trasfigurata» è stata usata per permettere di...

Per continuare a leggere,
crea un account gratuito

Registrati

Hai già un account? Accedi