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Internazionale

Il censore Erdogan salvato dal web

Social Media. In un mondo di «idoli» e di «mode passeggere» per Erdogan era fondamentale mostrarsi vivo e cosciente e battagliero. Così come forse lo era per i golpisti, rimasti senza nome, senza storie, senza appeal da trasmettere ai propri eventuali sostenitori. Queste «caratteristiche» che permeano l’opinione pubblica ai tempi dei social sono state sottovalutate dai generali

Il grande censore di Internet, salvato da Internet. Questo, in soldoni, il messaggio scaturito dalla scombussolata notte turca tra venerdì e sabato. Nel corso della sua presidenza Erdogan aveva più volte oscurato la rete, per nascondere le proteste contro la politica del suo governo. Oscurati tanto i cittadini quanto soprattutto i kurdi. Così come i giornalisti, che di recente hanno avuto non pochi problemi, arresti compresi, in Turchia. Per quanto riguarda l’internet, questo continuo tentativo di imbavagliare la rete ha fornito ai turchi una sorta di contemporanea abilità per aggirare questi blocchi attraverso l’utilizzo di virtual private network (specialità in...

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