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Rubriche

Il caos ordinato di Viviani

Tappa 2. Il finale di gara è una ridda anarchica, con tutta una serie di finisseur o aspiranti tali che tentano il colpaccio, mentre si fatica a comporre i treni che tireranno la volata

La striscia d’asfalto che scorre da Haifa a Tel Aviv è una rampa di lancio imbandita per il primo scontro tra gli sprinter. Occasioni per le ruote veloci ce ne saranno poche, in questo Giro, e questo spiega la ritrosia a partecipare degli stranieri più quotati. Manca soprattutto, non solo in corsa, ma anche in conferenza stampa, Fernando Gaviria, simpatico guascone in un gruppo telecomandato oramai pure nelle risposte ai giornalisti. Costretto tra la Cisgiordania a Oriente (non si vede una faccia araba che sia una, in ore ed ore di diretta) ed il Mediterraneo ad Occidente, il paesaggio si...

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