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Internazionale

Il califfo detta legge, Baghdad resta al palo

Iraq. A Mosul piovono bombe senza nome mentre Al-Baghdadi introduce i primi regolamenti. In Siria l'Isil espelle 60mila persone

Lo stallo del parlamento iracheno contro il nuovo “ordinamento” del califfato di Al Baghdadi. Mentre i parlamentari di Baghdad, eletti a fine aprile, per la seconda volta in una settimana alzavano bandiera bianca e rimandavano l’elezione del presidente al 12 agosto, il nuovo califfo dettava le regole da seguire nel corridoio da Aleppo a Diyala, sotto il controllo dell’Isil da quasi un mese. Nella capitale le fazioni politiche hanno rinviato nuovamente la nomina del proprio presidente e, indirettamente, del nuovo esecutivo. Secondo quanto riportato da un deputato sunnita, Salim Al-Jabour, lo stallo è dovuto «alla mancanza di consenso politico». Lo...

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