closefacebookgpluslinkedinmailphotosearchsharetwitterwhatsapp
Visioni

Il brand «pellerossa» da 20 milioni di dollari

Football americano. Il Congresso Usa perde dopo diciassette anni la causa intentata contro i Redskins, perché quel nome è «una definizione razzista». Ma il business non sente ragioni

I visi pallidi vincono ancora. Il nome Redskins, nome della franchigia di football professionistico americano di Washington non è ritenuto un termine dispregiativo nei confronti dei nativi americani. Nelle ultime settimane si era disputato l’ultimo round tra la politica e la National Football League, la Nfl, primo sport nazionale. Una decina di membri del Congresso degli Stati uniti avevano chiesto ai Washington Redskins di cambiare nome. Scrivendo una lettera al proprietario della franchigia della capitale, Daniel Snyder, agli altri patron della Lega, al main sponsor del team FedEx e al commissioner, Roger Goodell. Contenuto: sarebbe razzista continuare a denominarsi Redskins....

Per continuare a leggere,
crea un account gratuito

Registrati

Hai già un account? Accedi

Benvenuto su ilmanifesto.it

Uso di alcuni dati personali

I cookie sono piccoli file di testo che vengono memorizzati durante la visita del sito. Hanno diverse finalità:

Icona ingranaggi
Cookie tecnici

ilmanifesto.it usa solo cookie anonimi e necessari al buon funzionamento del sito. Non raccolgono dati personali e sono indispensabili per la navigazione o i nostri servizi.

Icona grafico
Cookie statistici

ilmanifesto.it non profila gli utenti per il remarketing o per scopi pubblicitari. Usiamo cookie statistici che servono per analizzare grandi gruppi di dati aggregati.

Icona binocolo
NON ospitiamo cookie pubblicitari o di profilazione.

Non vendiamo i tuoi dati e li proteggiamo. Potremmo però essere intermediari tecnici di alcuni contenuti incorporati da terze parti (ad es. video, podcast, post o tweet, pagamenti via Stripe). Consulta le privacy policy delle terze parti raccolte sul sito.

Se chiudi questo banner acconsenti ai cookie.